I VERI FURBETTI SI SONO STANATI DA SOLI

Un anno fa ero con molte compagne e compagni che oggi sono nelle liste di SAL – Solidarietà Ambiente Lavoro e con le inquiline/i delle case popolari davanti agli uffici degli Ater provinciali a protestare contro la legge regionale voluta e difesa da Luca Zaia e dalla sua giunta che in molti casi raddopppiava o addirittura triplicavava i canoni. Ho visto persone disperate piangere perché temevano di perdere la loro abitazione per gli assurdi requisiti richiesti per la permanenza o perché assolutamente non in grado di pagare i nuovi affitti. Prima di fare retromarcia di fronte a una mobilitazione che era cresciuta di giorno in giorno e aveva portato a Venezia 1000 persone in corteo, la propaganda di Zaia, a difesa della sua legge, era tutta centrata sulla necessità di stanare i furbetti che alloggiavano nelle case popolari, a suo dire migliaia.

I numeri reali alla fine sono stati ridicoli. In percentuale sono molti di più i furbetti, quelli veri, che stanno nel gruppo della Lega in Regione Veneto e si sono garantiti, oltre al già lauto stipendio, anche il bonus governativo di 600 euro. Il vicepresidente Gianluca Forcolin e i suoi compari Riccardo Barbisan e Alessandro Montagnoli si difendono alla maniera classica dei leghisti quando sono presi con le dita nella marmellata. Sono sempre all’oscuro di tutto e vittime degli errori o delle omissioni di altri. A noi resta la soddisfazione di vedere sputtanati personaggi che hanno fatto la loro fortuna politica cianciando a destra a manca di legalità e sicurezza e la certezza di avanzare una proposta politica nell’esclusivo interesse delle lavoratrici e dei lavoratori e dei ceti popolari e coerentemente ambientista. Una proposta politica che non ha altri mezzi che quelli del generoso impegno di chi la sostiene e nel suo DNA una rigorosa disciplina di impegno volto esclusivamente alla difesa del bene comune.

Paolo Benvegnù

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