Comunicato stampa di Benvegnu’

I risultati elettorali ci consegnano, in Veneto, una straripante vittoria di Zaia e della sua lista. Ci sarà tempo per vederne gli effetti sul piano politico nazionale, ma appare già dalle dichiarazioni di Achille Variati, ad urne ancora calde, la ricerca di una interlocuzione da parte di chi, in Veneto, dovrebbe rappresentare l’opposizione, che ancora una volta, in questa regione, camminerà soprattutto sulle gambe dei conflitti ambientali e sociali.

In questa tornata elettorale abbiamo cercato di dare visibilità a una proposta politica e programmatica di radicale alternativa, con la consapevolezza che questo era per noi l’obiettivo principale, conoscendo le condizioni di particolare difficoltà di ottenere un risultato che ci consentisse di entrare in consiglio regionale.

Abbiamo sempre detto che questa per noi era una stagione di semina necessaria a preparare le battaglie che ci aspettano per il futuro.

Siamo convinti che le contraddizioni sistemiche, legate allo sfruttamento insostenibile della natura e del lavoro, dispiegheranno tutti i loro effetti e questo sarà ancora più evidente nella nostra regione già pesantemente segnata dalle politiche predatorie di cui è responsabile il blocco sociale e politico dominante. La proposta politica di una soggettività rosso-verde, radicalmente alternativa al centro-destra come al centro-sinistra, radicata nei conflitti sociali ed ambientali e in difesa dei ceti popolari, rappresentata nella lista SOLIDARIETÀ AMBIENTE LAVORO, è un primo coagulo organizzativo, di cui Rifondazione Comunista e PCI sono stati i promotori, e non chiude la sua storia in questa vicenda elettorale.

Abbiamo pagato lo scotto della miseria dei mezzi di cui disponiamo e il ritardo con cui abbiamo resa pubblica la nostra proposta, ma al di là dei risultati elettorali, che non sono lontani dalle nostre aspettative, siamo convinti di aver consolidato interesse e rispetto in molte cittadine/i veneti.

Andiamo avanti.

Paolo Benvegnù

Chiusura della campagna regionale

A Padova venerdì 18 settembre in Piazza Erbe dalla ore 18.30 fino alle 20.30 saranno presenti il candidato presidente PAOLO BENVEGNU’ e i candidati della lista SAL SOLIDARIETA’ AMBIENTE LAVORO.

NON C’È PACE IN QUESTA REGIONE

Ad ogni pioggia, più o meno importante, città, strade e campagne si allagano, le frane interrompono le comunicazioni. Verrebbe voglia di dare la colpa a Giove Pluvio, ma non si può. Da tempo gli dei dell’Olimpo hanno lasciato questa terra.
Allora bisogna fare i conti con 25 anni di governo ininterrotto del centro-destra nel Veneto e la sua totale subordinazione agli interessi della rendita, alla speculazione finanziaria ad essa legata e alle società dei piccoli e grandi padroni, i famosi imprenditori veneti, che hanno investito nel mattone i profitti generati dallo sfruttamento del lavoro. Le immagini di Verona e della Pedemontana allagate sono le cartoline della disfatta del blocco sociale, economico e del ceto politico che hanno gestito per un quarto di secolo questa Regione, e si candidano a farlo per i prossimi 5 anni. Vinceranno le elezioni, ma hanno perso perché il modello di sviluppo su cui hanno fondato le loro fortune è finito, travolto da una crisi di sistema che la pandemia ha solo messo in piena luce.
Vinceranno le elezioni perché chi si candida come opposizione ha nella sostanza la stessa cultura mercatista, lo stesso culto della centralità dell’impresa e condivide le tre bandiere di Zaia per le prossime regionali: i progetti delle grandi opere, l’autonomia differenziata e le olimpiadi invernali di Cortina. Come il suo solito, Zaia è intervenuto facendo la voce grossa con il governo chiedendo fondi per riparare i danni. La solita sceneggiata che vedremo ripetersi, purtroppo, a causa di eventi naturali eccezionali che oramai sono normali e chiedono un radicale cambiamento nelle produzioni e nei consumi, nello stesso modello di sviluppo. Una proposta radicale di alternativa che solo la nostra lista ha il coraggio di rappresentare.
Paolo Benvegnù
Candidato a presidente di Solidarietà Ambiente Lavoro

#votalacoerenza

(La fonte delle immagini è altovicentinonline.it)

Cambiamenti climatici, eventi estremi e capitalismo insostenibile

Dopo le piogge copiose, dopo gli eventi naturali di ieri pomeriggio, sono arrivate, copiose anch’esse, le solite lacrime di coccodrillo degli amministratori della cosa pubblica, regione e comuni assieme.

Nei giornali e nei TG immagini sconvolgenti di strade ricoperte da un metro e mezzo di melma formata da acqua, fango e grandine con chicchi grossi come prugne, alberi sradicati o spezzati a centinata, campi come se fosse passato un sciame di cavallette. E questo solo in provincia di Verona, senza contare Vicenza e Padova dove però la tempesta è giunta un po’ scarica.

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Benvegnù : gli eroi del nostro paese non sono i manager

Comunicato Stampa – Lista SOLIDARIETA’ AMBIENTE LAVORO
Intervento di Paolo Benvegnù candidato presidente per SAL e segretario regionale di Rifondazione Comunista

Ennesimo lavoratore morto sul lavoro lunedì scorso. Si è verificato un gravissimo incidente sul lavoro a Breganze (VI). Un lavoratore poco più che trentenne è caduto da un’altezza di sei metri. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Purtroppo poche ore fa è arrivata la notizia che questo giovane uomo è deceduto. Alla sua famiglia va tutto il nostro dolore e la nostra vicinanza.

Un’altra vita strappata, distrutta. L’ennesima vittima di una strage che continua a mietere vittime ogni giorno. Una vera e propria guerra. I lavoratori morti per infortunio nei luoghi di lavoro, in itinere, per malattia professionale sono sempre di più, Senza contare chi riporta per tutta la sua esistenza le conseguenze dell’infortunio o della malattia.

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Benvegnù: applichiamo la Costituzione!

400 mila italiani possiedono una ricchezza pari a 5.000 miliardi di euro, equivalente più o meno a 2 volte l’intero debito pubblico del nostro paese. In questi ultimi decenni la forbice dei redditi si è ulteriormente allargata, accompagnata da sostanziose riduzioni del prelievo fiscale per i redditi più alti e a tagli delle tasse per le imprese. I ricchi sono diventati più ricchi, gli altri si sono impoveriti.

Non siamo tutti nella stessa barca. Serve reintrodurre una tassazione coerentemente progressiva come prevede la Costituzione, serve una tassa sui grandi patrimoni. Serve una lotta vera alla evasione fiscale.

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Anche noi siamo Denis

Abbiamo aspettato un paio di giorni prima di dire la nostra sulla questione di Denis, il giovane operaio arrestato a Vicenza in modo violento e pericoloso, , ma al di fuori dei ragazzi del Bocciodromo che hanno manifestato in piazza, nessuna altra forza politica sembra essersi scandalizzata per l’atteggiamento delle forze dell’ordine, in particolare del poliziotto che ha assalito il ragazzo, e tutti hanno detto che l’arresto è stato giusto. Nessuno ha detto che forse in un periodo così difficile la polizia dovrebbe assolvere a compiti molto più importanti che importunare ragazzi per strada.

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I VERI FURBETTI SI SONO STANATI DA SOLI

Un anno fa ero con molte compagne e compagni che oggi sono nelle liste di SAL – Solidarietà Ambiente Lavoro e con le inquiline/i delle case popolari davanti agli uffici degli Ater provinciali a protestare contro la legge regionale voluta e difesa da Luca Zaia e dalla sua giunta che in molti casi raddopppiava o addirittura triplicavava i canoni. Ho visto persone disperate piangere perché temevano di perdere la loro abitazione per gli assurdi requisiti richiesti per la permanenza o perché assolutamente non in grado di pagare i nuovi affitti. Prima di fare retromarcia di fronte a una mobilitazione che era cresciuta di giorno in giorno e aveva portato a Venezia 1000 persone in corteo, la propaganda di Zaia, a difesa della sua legge, era tutta centrata sulla necessità di stanare i furbetti che alloggiavano nelle case popolari, a suo dire migliaia.

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